Coordinamento Vicentino LGBTQIE

D.e.l.o.s. è membro del tavolo di coordinamento Vicentino delle associazioni LGBTQIE.
Di seguito le altre associazioni che, con noi, formano il coordinamento.

AGEDO VICENZA per il Triveneto associazione di genitori, parenti e amici di persone lgbt Tel. 0438-24969, mercoledì e giovedì dalle 20.30 alle 22
LA PAROLA GRUPPO GAY CRISTIANI VICENZA
RETE GENITORI RAINBOW
FAMIGLIE ARCOBALENO TRIVENETO – Pagina FB aggiornata sulle attività locali
ARCIGAY 15 GIUGNO VICENZA

Agedo Vicenza
“Agedo Vicenza” per il Triveneto associazione di genitori, parenti e amici di persone lgbt
Rete Genitori Rainbow
Rete Genitori Rainbow
Famiglie Arcobaleno
Associazione Genitori Omosessuali
La Parola
La Parola Gruppo Gay Cristiani Vicenza
Arcigay Vicenza
Associazione 15 Giugno Arcigay Vicenza

Manifesto Coordinamento Vicentino LGBTQIE

INTRODUZIONE

A seguito del Vi Pride svoltosi il 15 Giugno 2013 è nato un Coordinamento Vicentino per i diritti delle persone omosessuali e transgender, composto dalle associazioni LGBTQIE (lesbiche, gay, bisessuali, trans*, queer, intersessuali, eterosessuali) Vicentine. Il Coordinamento è costituito dalle associazioni Agedo, Delos, La Parola e Rete Genitori Rainbow.

Facendo proprie le istanze del manifesto politico del Vicenza Pride 2013, il Coordinamento si riconosce nei valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo, dell’antisessismo (con particolare riguardo all’eterosessismo) e della laicità. Il Coordinamento ripudia ogni forma di totalitarismo, di fondamentalismo religioso e politico e di violenza.

Da tempo anche il nostro Paese si caratterizza per il bisogno di riconoscimento di nuove forme affettive e per il nascere di nuove forme di famiglia. Ciò si somma alla necessità di costruire una società più attenta e ricettiva nei confronti delle persone LGBTQI dei diversi modi di essere, capace di assicurare a tutte/i opportunità di espressione e partecipazione. La ricchezza offerta dal saper porre l’unicità di ogni individuo al centro degli interessi collettivi diviene indispensabile nella costruzione di uno Stato moderno. La vera ricchezza collettiva è quindi data da quella specificità nostra e altrui che irrompe nello spazio vitale quotidiano.

Il principio di non discriminazione è espressamente previsto dall’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Esso stabilisce che “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale”.

Nel nostro Paese continuano a verificarsi numerosi casi di violenza e abusi su persone LGBTQI. Esiste in Italia un vuoto legislativo e di impegno politico nazionale affinché milioni di cittadine e di cittadini LGBTQI possano finalmente vivere liberamente e degnamente, come possono fare in altri stati europei, nonostante le direttive europee e le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo volte a contrastare le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

FINALITÀ

Il Coordinamento persegue la finalità di operare in collaborazione con gli Enti locali per:

– il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQI,

– la promozione di servizi finalizzati a una maggiore inclusione sociale delle persone LGBTQI,

– la sensibilizzazione finalizzata al cambiamento della cultura prevalente (eterosessismo).

Nei primi due anni di attività il Coordinamento lavorerà per conseguire i seguenti obiettivi prioritari:

1 – stipula di un protocollo di collaborazione con il Comune di Vicenza, che preveda incontri bimestrali di progettazione e verifica di interventi,

2 – adesione del comune di Vicenza alla rete READY,

3 – impegno del comune di Vicenza per l’applicazione dei diritti derivanti dalla attestazione di famiglia anagrafica, come il diritto ad ottenere informazioni sullo stato di salute del convivente nonché ad assisterlo nelle strutture sanitarie in caso di degenza, avere accesso alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari e alla documentazioni presso le amministrazioni pubbliche per conto del convivente,

4 – attivazione di uno sportello di ascolto LGBTQI in collaborazione con l’associazione Donna chiama donna, all’interno del CEAV del comune di Vicenza,

5 – formazione del personale dell’amministrazione comunale mirata al riconoscimento della differenza di orientamento sessuale e di identità di genere, all’accoglienza e alla capacità di rispondere ai bisogni specifici delle persone LGBTQI.

Nel prosieguo della sua attività, il Coordinamento cercherà di individuare spazi e tempi per operare nei seguenti ambiti:

– educazione nelle scuole,

– promozione della salute,

– diritti degli anziani LGBTQI,

– diritti delle persone LGBTQI sottoposte a misure di detenzione in carcere,

– diritti dei migranti LGBTQI,

– diritti dei disabili LGBTQI,

– promozione dell’impegno del Comune di Vicenza a livello della Conferenza dei Sindaci, Provincia e Regione Veneto, per la promozione e il sostegno di progetti e iniziative contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, in favore della cultura delle differenze e nella lotta contro le discriminazioni,

– coinvolgimento nei Comitati Unici di garanzia per incidere sulle politiche del personale pubblico.

Il Coordinamento si riunisce con cadenza bimestrale per la progettazione e la verifica degli interventi. Le associazioni aderenti si impegnano a promuovere la conoscenza delle iniziative del Coordinamento all’interno dei rispettivi Consigli Direttivi e Assemblee dei Soci.

documento firmato dalle associazioni a Novembre 2013