READY Family Life

Invitiamo tutte le famiglie LGBT con figli, che ringraziamo anticipatamente per il tempo concesso, a partecipare a questo interessante studio.
(Nota: Clikkando sull’immagine sotto si aprirà direttamente la finestra per la compilazione del questionario stesso)

LETTERA READY FAMILYLIVES

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in risposta alla mozione n. 207 approvata il 14/10/2014

Di seguito il comunicato stampa del Coordinamento Vicentino Associazioni LGBTEQ comunicato stampa


In data 14 ottobre, il Consiglio della Regione Veneto ha approvato con un voto di 30 consiglieri regionali a favore e 20 contro, la mozione n. 270. Presentata dalla Lega Nord, la mozione definisce come famiglia naturale quella fondata “sull’unione tra uomo e donna” e istituisce una discriminatoria ‘festa della Famiglia’, impegnandosi a chiedere al Governo la non applicazione in Italia del Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’OMS”.

Il Coordinamento Vicentino della associazioni (d.e.l.o.s., Agedo Vicenza, Rete Genitori Rainbow, la Parola, Ass Arcigay 15 Giugno, Famiglie Arcobaleno) che si battono a favore del riconoscimento dei diritti anche per la comunità rappresentata da lesbiche, gay, bisex, trans, intersessuali e queer denuncia come questo rappresenti un vero e proprio passo indietro rispetto al continuo sforzo di combattere le diseguaglianze ed il divario tra il nostro paese ed il resto dell’Europa.

Crediamo che la famiglia sia sinonimo di amore e condanniamo la azione fortemente ideologica di chi, forte di posizioni di potere, fomenta comportamenti che accrescono solo l’odio e la discriminazione invece che varare provvedimenti che le tutelino e le valorizzino l’inclusione e quanto di positivo questa apporta.
Non è certo aumentando il divario tra le famiglie definendone alcune più degne di altre che si rispetta il principio costituzionale di eguaglianza e non discriminazione.

Firmato
Coordinamento Vicentino Associazioni LGBTEQ 

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NO all’istituzionalizzazione della DISCRIMINAZIONE: Petizione

rainbowstreetRiportiamo di seguito il link alla petizione promossa dalle associazione LGBTQI venete presente sulla piattaforma di change.org

NO all’istituzionalizzazione della DISCRIMINAZIONE: la Regione Veneto dimostri di essere capace di accoglienza e valorizzazione delle differenze

Con la firma della petizione si chiede ai Consiglieri della Regione Veneto:

  • di non appoggiare una mozione che ricondurrebbe all’oscurantismo dei diritti civili, e che si oppone anacronisticamente all’evoluzione sociale, ad una visione comunitaria inclusiva, nonché alle direttive nazionali ed internazionali in materia;
  • di prendere atto di quali siano le effettive peculiarità, l’evoluzione, la varietà e le differenze già esistenti nella società in cui viviamo;
  • di dare finalmente corpo e veridicità alla mozione contro l’omotransfobia approvata unanimemente dalla Regione Veneto nel febbraio del 2012, ma che ancora da allora attende di essere concretizzata.

Fate girare, grazie.

Staff delos

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Comunicato Stampa per la mozione leghista in Consiglio Regionale Veneto

comunicato stampa 7Nelle prossime settimane la Lega Nord ri-presenterà in Consiglio Regionale una mozione che impegna la Giunta ad individuare una data per celebrare la “Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna”.
Nulla da eccepire, se non fosse che il testo contiene, in realtà, affermazioni gravemente discriminatorie – sin dal titolo – e colpevoli di vera e propria disinformazione sul ddl Scalfarotto per il contrasto all’omotransfobia, sulla strategia dell’UNAR contro le discriminazioni e su altre delicate questioni oggetto di discussione negli ultimi mesi in Italia.
I consiglieri leghisti, ignorando la realtà dei fatti che vede una società multiforme e di certo non standardizzata, forzano l’assegnazione di etichette alle famiglie del Veneto, considerandone alcune come “naturali” e relegando tutte le altre, come ad esempio quelle composte da un solo genitore e dal proprio figlio, a subire il peso dell’etichetta di “innaturali”.
Allo stesso tempo, tra le premesse del testo in oggetto, leggiamo che “le istituzioni devono provvedere allo stanziamento di pubblici sussidi al fine di garantire ai genitori un’effettiva libertà” di scelta della scuola per i propri figli; il che significa che la Regione Veneto dovrebbe finanziare maggiormente le scuole private, richiesta davvero infelice in un momento così difficile per la scuola pubblica.

L’istituzione della “Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna” sortirebbe il risultato di celebrare un concetto aleatorio e astratto, strumentalizzato dai redattori della mozione al fine di discriminare chiunque non rientri in tali dettami: una vedova che vive coi suoi figli, una coppia non ancora sposata, due persone dello stesso sesso che si amano, secondo questa surreale mozione non sono “famiglia naturale”, perciò non sono degni di essere festeggiati.
Infine, la mozione arriva addirittura a chiedere al Governo di non applicare il Documento standard per l’educazione sessuale redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpevole – a detta dei firmatari – di un approccio alla sessualità e alle relazioni sentimentali privo di stereotipi: forse che i leghisti preferiscono che i figli crescano in modo inconsapevole, vivendo relazioni intrise di tabù?

Siamo quindi a chiedere ai Consiglieri Regionali:
– di non appoggiare una mozione che ricondurrebbe all’oscurantismo dei diritti civili, e che si oppone anacronisticamente all’evoluzione sociale, ad una visione comunitaria inclusiva, nonché alle direttive nazionali ed internazionali in materia;
– di prendere atto di quali siano le effettive peculiarità, l’evoluzione, la varietà e le differenze già esistenti nella società in cui viviamo;
– di dare finalmente corpo e veridicità alla mozione contro l’omotransfobia approvata unanimemente dalla Regione Veneto nel febbraio del 2012, ma che ancora da allora attende di essere concretizzata.

Ci aspettiamo che il Consiglio Regionale dimostri che il voto unanime del 2012 non fu il canto del cigno dei diritti civili in Veneto, ma che al contrario la Regione faccia fede all’impegno preso di dar vita ad iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la cultura delle differenze e verso l’inclusione dei diversi modelli di famiglia.
Non vi siano altri fini se non di contrastare con forza gli atteggiamenti e i comportamenti di natura omofobica e transfobica, condannando fermamente anche le prese di posizione di chi gioca sulla pelle dei cittadini per ragioni puramente ideologiche, con la vergognosa responsabilità di istigare all’odio e alla discriminazione.

AGEDO Triveneto
Antéros LGBTI Padova
Arcigay Pianeta Urano Verona
Arcigay Politropia Rovigo
Arcilesbica L’ Araba Fenice Verona
Arcilesbica Il Riparo Padova
Arcilesbica Queerquilia Treviso
Associazione 15 GIUGNO-Arcigay Vicenza
Associazione DELOS Vicenza
Associazione Lieviti
Centro Milk Verona
Circolo Pink Verona
Circolo Tondelli LGBTI
Circolo UAAR di Veron
Famiglie Arcobaleno
LGBTE Veneto Orientale
Rete Genitori Rainbow
Romeo In Love
Shake LGBTE Conegliano
Tralaltro Arcigay Padova

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CS x Si lo voglio

logo si lo voglio bannerDelos aderisce alla Campagna promossa dall’Associazione 15 Giugno Arcigay Vicenza per l’equiparazione dei diritti delle coppie eterosessuali e omosessuali.

La campagna, nominata, #SILOVOGLIO, consiste di una raccolta firme per una petizione da rivolgere ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati affinché il Parlamento della Repubblica Italiana affronti il dibattito sulla tutela giuridica delle coppie eterosessuali e omosessuali e che approvi al più presto una normativa in linea con le disposizioni dell’UE, garantendo l’accesso al matrimonio a tutti i cittadini che lo richiedano e l’introduzione di nuovi istituti sulla impronta di quanto avviene negli altri Stati dell’Unione Europea.

La modulistica per le firme sarà disponibile in sede Delos durante i consueti appuntamenti del mercoledì.

L’adesione a questa campagna è in linea con i principi riassunti dall’acronimo stesso della nostra associazione: Diritti Eguaglianza Libertà di Orientamento Sessuale.

E’  possibile aderire alla petizione anche on line dal sito change.org collegandosi al seguente indirizzo: http://www.change.org/p/silovoglio-equiparazione-dei-diritti-delle-coppie-eterosessuali-e-omosessuali

 

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